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La casa di produzione cinematografica ARTIS viene fondata il 22 febbraio 2005 da Giorgio Schöttler insieme all'amico Andrea Monacelli, due imprenditori che decidono di unire in questo progetto comune le loro competenze: nel campo dei contenuti e della produzione audiovisiva, il primo, nel campo economico e finanziario il secondo. Il nome di battesimo della società deriva dal latino ars, artis che indica ogni abilità materiale o spirituale mirata a progettare o a costruire qualcosa. Il senso della parola coincide con quello del greco tékhne, e questo valore si conserva ancora oggi in alcune espressioni come "ad arte" e "a regola d'arte".
La missione dell'azienda è quella di costruire una "bottega" di talenti per la realizzazione di opere cinematografiche destinate al grande schermo e alla televisione, attraverso un percorso che è anche la filosofia della ARTIS: studiare e sviluppare l'idea filmica non come fenomeno a sé stante e isolato, ma come prodotto teso a soddisfare aspettative culturali, spettacolari e di intrattenimento, nonché di adeguato ritorno sul capitale investito. I passaggi fondamentali per raggiungere questo obiettivo sono: la ricerca e la scelta di soggetti narrativi interessanti, la scrittura delle sceneggiature, lo studio e l'organizzazione del team di produzione, la definizione dei rapporti di distribuzione, l'organizzazione dello slate funding, il product-placement, la produzione (riprese, edizione, etc...) e la promozione attraverso i media del prodotto finito.
Questo procedimento, che viene seguito e mantenuto per ogni produzione filmica, avviene dietro la diretta supervisione del committente laddove la produzione è su commessa da parte dei principali network italiani ed esteri operanti in Italia.
Gli interessi della ARTIS dal punto di vista contenutistico sono concentrati sulla Storia, sul genere fantasy, sulle grandi biografie, sui misteri e le bizzarìe dei tempi passati e del presente attraverso una commistione di stile e di generi.
Tra le sue produzioni Giorgio Schöttler annovera il programma a quiz per il pomeriggio di Raidue "Guelfi e Ghibellini"(2004), condotto nella prima edizione dalla bella e brava Lucilla Agosti, suo esordio assoluto in Rai. "Guelfi e Ghibellini" è un programma per ragazzi che per la sua originalità è entrato nella storia della Rai, rivolto ad un pubblico giovane ma non solo, per due stagioni ha messo a confronto in ogni puntata due squadre formate da ragazzi provenienti da due diverse aree geografiche italiane che si sfidano l'una sulla storia dell'altra. Il programma ha scoperto le identità, i segreti e le curiosità locali in una sfida di gruppo animata da giochi e quiz tesi a far conoscere la terra e i popoli del luogo, in un clima competitivo e di forte allegria.
Il 2007 è stato l'anno di "Giuseppe Moscati: l'amore che guarisce" di Giacomo Campiotti, miniserie tv in due puntate che, dopo aver vinto il "Premio Maximo al miglior Prodotto e miglior Produzione" al Roma Fiction Fest 2007 nel mese di luglio, campione di ascolti alla prima trasmissione, ha riscosso un larghissimo consenso di pubblico in prima serata su RaiUno nel mese di settembre dello stesso anno (21.14% di share nella prima puntata, 27,20% nella seconda puntata). Questa produzione ha inoltre sancito la nascita di una nuova realtà produttiva, Artisacha™: Giorgio Schöttler ha pensato il marchio Artisacha"!con la Sacha Film Company Srl di Sergio Giussani in modo da costituire un'unità produttiva di fiction televisiva che unisca le capacità professionali di entrambe le società.
Il premio attribuito al Roma Fiction Fest è un'importante riconoscimento per l'attività della ARTIS, un'azienda che tra i suoi obiettivi non ha solo quelli di rispondere al gusto del pubblico e alla richiesta del mercato, ma anche di rimanere fedele e attenta alla ricostruzione storica e dei fatti nelle storie che sceglie di raccontare, nonché la possibilità di restituire al pubblico il ritratto di grandi personalità del passato attraverso aspetti quali l'umanità e il sacrificio, poiché la funzione didattica del mezzo televisivo e cinematografico, così come la volontà di emozionare il pubblico, sono fondamenti dell'attività produttiva della ARTIS.
Nel 2008 Artis produce per RaiUno la fiction dal titolo "Io e mio figlio: Nuove storie per il Commissario Vivaldi" di Luciano Odorisio, sei puntate da cento minuti con Lando Buzzanca, Giovanni Scifoni e Caterina Vertova protagonisti, che tornano a vestire i panni che indossarono nella mini serie tv di grande successo dal titolo "Mio figlio", campione di ascolti nel 2005 (26,85% di share nella prima puntata, 30,50% nella seconda) di cui questa fiction rappresenta il seguito.
Le sei puntate di Io e mio figlio. Nuove storie per il Commissario Vivaldi sono andate in onda in prima serata RaiUno dal 10 gennaio al 9 febbraio 2010 e dopo aver vinto la serata degli ascolti con la prima puntata, (5.118.000 telespettatori, 19,95% di share) la serie si è assestata su una media di 5.080.000 telespettatori.
Nel 2009 ARTIS co-produce con Rai Fiction il film "Il Sorteggio" per la regia di Giacomo Campiotti, con Beppe Fiorello, Gioia Spaziani, Giorgio Faletti ed Ettore Bassi. Sono gli "anni di piombo", Tonino è un operaio che lavora al reparto presse della Fiat Mirafiori, conduce una vita modesta seppur dignitosa e condivide con la sua fidanzata la passione per il ballo. Tonino è alla ricerca del riscatto economico e sociale e la sua vita cambierà completamente quando verrà sorteggiato come giudice popolare al primo processo alle Brigate Rosse. Tonino, cosciente del pericolo che deriva da questo compito e spiazzato dall'emorragia di giudici popolari che sembra mettere in forse il processo, deve compiere una scelta destinata in ogni caso a cambiarlo profondamente.
Il film, le cui riprese sono terminate nel mese di luglio 2009, conoscerà un'anteprima cinematografica prima di approdare in prima serata RaiUno nel 2010.